Giostra della Quintana
Giostra della Quintana a Giugno e Settembre |
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Manifesto della quintana |
A Foligno il 12 e 13 giugno la corsa all'anello con corteo storico.
Il 12 e 13 giugno si terrà la Giostra di Sfida la prima delle due edizioni annuali della Quintana di Foligno.
E' una entusioasmante corsa all’anello in cui i cavalieri dei dieci rioni gareggiano su cavalli lanciati al galoppo per infilare anelli sempre più piccoli, sospesi al braccio di una statua lignea del XVII secolo raffigurante un guerriero. Gli anelli sono di tre diversi diametri: cm 10 per la prima tornata, cm 8 e cm 6 per le altre due
Il palio (dipinto da un noto artista) è consegnato al vincitore della Quintana della Rivincita che si svolge a Settembre. Il cavaliere vincente è quello che compie la corsa nel minor tempo e con minor numero di penalità
La rappresentazione della Giostra della Quintana si ispira ad una antica competizione equestre, risalente al XVII secolo.
La sera precedente la competizione, si svolge un corteo storico di 600 personaggi in costumi seicenteschi.
La manifestazione si presenta come una rigorosa ricostruzione storica, scenica, iconografica e gastronomica del Barocco italiano.
E da questa sua caratteristica nasce il festival segni Barocchi rassegna che comprende spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e mostre dedicati interamente alla cultura barocca.
In questo periodo dunque la città di Foligno si veste completamente di atmosfera seicentesca, dando al visitatore la sensazione di vivere in un’altra epoca. Tutte le sere (tra Quintana e Segni Barocchi Festival) iniziative, con spettacoli nelle piazze, convegni e mostre.
La spettacolarità della gara, l'imponente sfilata del corteo storico, le varie manifestazioni collaterali, sono motivo di forte richiamo per un pubblico sempre più numeroso che da diverse parti d’Italia si riversa nella cittadina umbra per riprovare antiche emozioni.
Un nome di gara identifica i cavalieri: Il Gagliardo corre per il rione Ammanniti; l’Ardito per il rione Badia; il Pertinace per il rione Cassero; il Furente per il rione Contrastanga; il Fedele per il rione Croce Bianca; l'Animoso per il rione Giotti; il Generoso per il rione La Mora; il Baldo per il rione Morlupo; il Moro per il rione Pugilli, l’Audace per il rione Spada.
Ogni cavaliere, sul cavallo compie un percorso equivalente a 754 metri lineari, segnato ad otto sulla pista del Campo
Il Bando
Sopra la pubblica Giostra da porsi in Fuligno.
Madonne e Messeri che in Foligno vivete o dentro le mura o fuori per le campagne amene, udite!
Dame superbe in preziosi broccati coi lor sorrisi alle genti intorno,
e scintillar di lance e di cruenti sproni e saettar di focosi destrieri
e lor nitrire nel divorar lo spazio e gran virtute de’ cavalieri eletti
e nembi di polve e volitar di piume e grida e gioia et urla di Vittoria,
ecco vi attendono al Campo de li Giochi, nel corruscar del Vespro settembrino!
Ecco tra Voi rinnovellata torna la tenzone della virtute e de l’honore che in premio porge,
al più bravo tra i bravi de’ cavalieri vostri in campo, prezioso palio e sorriso di Madonna illustre.
Qual de’ Rioni appagherà il desio di tòr di mano al Cavalier Vincitore il lauro cinto in ultima tenzone.
Ciascun de’ cavalieri nel maneggiar di lancia alla corsa furente di veloce destriero l’arma sua drizza alla desiata Vittoria.
E ciascun di Voi ha il cavalier eletto cui Fortuna e Valore daranno il vanto di altissimo honore.
Tutti accorrete e rimirate i prodi!
Tutti scendete ne le Piazze, ne le Vie e nel Campo de li Giochi!
E fate festa a’ cavalieri vostri!
Tutte accorrete, o genti de’ Rioni, tutte accorrete a gioir di Vittoria,
anco se arride altrui, ché la concordia e l’amor de la Cittade tutta
son pur Vittoria e bella e grande!
Le Taverne - Le taverne sono il cuore pulsante dei Rioni. Ogni contrada ne possiede una ed è qui che si concentra l’attività di aggregazione in primo luogo, ma anche e soprattutto l’attività di ricerca e sperimentazione che ruota intorno al settore enogastronomico, non semplicemente di contorno alla Giostra della Quintana, ma vera e propria occasione per mettere a punto la spettacolarizzazione dei banchetti che erano propri dell’epoca barocca
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