Gubbio la città di pietra
Il territorio ed i suoi monumenti |
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Palazzo dei Consoli |
Gubbio, "la più bella città medioevale". Tra le città Umbre, e non solo, è sicuramente quella che mantiene intatto il suo aspetto antico. Le strade, i palazzi, le chiese e l’intero corpo urbano sono perfettamente conservati e rappresentano la migliore testimonianza di un glorioso periodo, che la vide per tutto il Medio Evo, città florida e politicamente potente e perseverante nella difesa delle proprie libertà comunali. Gubbio città degli Umbri popolo italico del quale le “Tavole eugubine” testimoniano il grado di civiltà raggiunta. Gubbio fù anche “Romana” e di quel periodo ne è splendida testimonianza, assieme a numerosi reperti ed all’assetto urbano, il “Teatro Romano”
splendidamente conservato.
Florido per Gubbio fu anche il periodo rinascimentale testimoniato soprattutto dal “Palazzo Ducale” dimora dei Duchi del Montefeltro.
Solo dopo l'annessione al Regno d'Italia, fu aggregata all'Umbria.
L’attaccamento alla sua storia del popolo eugubino è testimoniato dalle manifestazioni storico-folkloristiche uniche nel loro genere come la festa dei Ceri, la processione del Venerdì Santo ed il Palio della Balestra.
La visita della città, attraverso i vicoli, le sue piazze, le chiese e i palazzi, permette di ripercorrere la sua storia e i valori della sua tradizione. Alla qualità del tessuto edilizio fa riscontro la presenza delle tradizionali attività artigianali (ceramica, ferro battuto, legno, liuteria, restauro) che testimoniano il legame intenso e autentico con il passato.
La Città è parte del comprensorio dell'Alto Chiascio che comprende anche le città di Gualdo Tadino e Valfabbrica oltre ai comuni ricompresi all'interno del Parco del Monte Cucco
LUOGHI DA VISITARE La chiesa di San Francesco, La chiesa di San Giovanni Battista , Via Baldassini, Il Bargello, Via dei Consoli, Piazza Grande, Il Palazzo dei Consoli con la Pinacoteca Comunale, il Palazzo Ducale, La Cattedrale, Il Teatro Romano, Parco Ranghiasci, La Basilica di San Ubaldo e l'Abbazia di San Bartolomeo a Camporeggiano a 17 km dal centro.
Chiese da visitare a GUbbio Pieve San Giovanni Battista a Loreto Chiesa di San Donato Chiesa della SS. Santissima Trinità Monastero di San Verecondo a Vallingegno Chiesa della Vittorina Abbazia di San Bartolomeo a Camporeggiano Chiesa di Santa Croce della Foce Chiesa di San Francesco della Pace Eremo di San Pietro in Vigneto Chiesa di San Giovanni
Chiesa di Santa Maria della Piaggiola Abbazia di Alfiolo, sec XII
Abbazia di S. Bartolomeo a Camporeggiano, sec. XII
Abbazia di San Benedetto Vecchio, sec XII
Castello di Baccaresca, sec. XIV
Castello di Biscina, sec XII
Castello della Branca, sec XII
Castello di Carbonana, sec XII
Castello di Castiglione Ildebrandi sec. XI
Castello di Colmollaro, notizie
Castello di Petroia
Castello di Piazza, sec XII
Castello di Vallingegno, notizie dal sec XIV
Chiesa di San Donato, sec XII
Chiesa di San Felicissimo, sec
Chiesa della Madonna del Ponte sec. XVI
Chiesa di S. Maria Assunta a Caprignone, sec. XIII
Chiesa di S. Maria del Suffragio a S. Marco, sec XVII
Monastero di San Verecondo a Vallingegno, sec. XII
Pieve S. Giovanni Battista a Loreto, sec. XIII
Ruderi del cosiddetto Tempio di Diana a Monteleto
L'accensione dell'Albero di Natale più grande del Mondo è un'evento da non perdere.

Itinerari Le Terre dei Montefeltro L'Esposizione della Balestra
Parco Ranghiasci Chiesa S. Bartolomeo Caporeggiano Biennale di scultura
Archeologia ed Umbri - Le ricerche archeologiche effettuate nella vallata eugubina - nelle località di Mocaiana, Ponte d'Assi, San Marco e Branca - hanno rilevato la presenza umana fin dall'epoca del paleolitico medio (circa 100.000 anni a.C.). Scavi archeologici hanno riportato alla luce, nei pressi della frazione di San Marco, insediamenti sparsi risalenti al periodo neolitico (circa 4000 anni a.C.) e sui monti Ingino e Ansciano due siti dell'età del bronzo (circa 1400-1000 anni a.C.). I reperti dimostrano presenze diversificate di gruppi nomadi e stanziali.I nuclei costitutivi del primo insediamento umbro furono 1'Arce Fisia e la Tota (città) lhuvina. L'Arce, dotata di un tempio, dominava l'intera città e buona parte della pianura, mentre la Tota, edificata più in basso, era protetta da una cinta muraria dotata dì tre porte: Tribulana, Tessenaca e Vehia
Hanno detto di Gubbio: Gubbio è un'altra Umbria; e dell'Umbria, la città più straordinaria. Non è dolce né amena; ma nessun'altra ha una bellezza così alta... E` triste ed assoluta... Gubbio ha per me un incanto come poche città italiane'.Guido Piovene, 1957
Basilica di San Ubaldo - in vetta al Monte Ingino La chiesa, documentata già dal XIII secolo, venne restaurata nella prima metà del Cinquecento. Nello stesso periodo fu costruito il convento. Nell'interno sono conservati i Ceri di Gubbio. Sopra l'altare maggiore, è visibile entro un'urna il corpo incorrotto del patrono eugubino Sant'Ubaldo (1160).
Le Chiese di Gubbio - Chiesa della Vittorina (via della Vitrorina), Chiesa di San Giovanni (piazza San Giovanni), Chiesa di San Marziale (largo San Marziale), Chiesa di Santa Maria Nuova (via Nelli), Chiesa di San Francesco della Pace
(via Save(li della Porta), Chiesa di Santa Croce della Foce (stradìccìola Santa Croce), Chiesa di San Domenico (piazza Giordano Bruno), Chiesa di Sant'Agostino (via di Porta Romauia), Chiesa di San Pietro (piazza San Pietro), Monastero di Sant'Ambrogio (via de( Fosso).
Teatro Romano - Costruito nel I secolo a.C. e poi rimaneggiato. D'estate
ospita spettacoli classici. Reperti archeologici di scavo, provenienti anche da altre zone della città, sono raccolti nel vicino Antiquariam.
Altri monumenti - Logge dei Tiratori (piazza 40 ivlartìrì), palazzo del Bargello (largo del Bargello), Teatro comunale (via del popolo), Palazzo del Capitano del Popolo (via del Capitano del Popolo), Torre di Porta Romana (via Dante).
Museo Diocesano - ubicato a due passi dalla Cattedrale e nell'antico Palazzo dei Canonici (XII sec.), custodisce un'importante raccolta d'arte. Vi possiamo ammirare:
- esempi di sculture e pitture del `200 e `300 (tra cui spiccano le tavole dipinte dall'eugubino Mello),
- opere pittoriche di Taddeo di Bartolo (XIV-XV sec.),
- Benedetto Nucci (XVI sec.),
- Cristoforo Roncalli detto Pomarancio (XVI sec.)
- G. B. Salvi detto Sassoferrato, della scuola di Ottaviano Nelli (XV sec.)
- un piviale fiammingo di epoca rinascimentale finemente decorato.
Inoltre vi è conservata la "Botte dei Canonici - A metà di via Federico da Montefeltro, si trova la botte dei Canonici, così grande da essere stata costruita direttamente all'interno del palazzo del Capitolo dei Canonici. Ha una larghezza di 2,50 metri, una lunghezza di 4 ed uno spessore di legno di ben 12 centimetri. In epoca medioevale, i genero si fedeli di Gubbio, versavano ogni anno 20.000 litri di vino ai canonici della Cattedrale. Infatti, un detto popolare dice "Un barile al giorno e due per le feste comandate", cioè 387.
Il Duomo - La Cattedrale, dedicata ai Santi Mariano e Giacomo, fu edificata ai piedi del Monte Ingino su una chiesa più antica. Il portale, a sesto acuto, è sovrastato da un finestrone circolare ornato da un elegante fascia a fogliame ed attorniato dai simboli degli Evangelisti . L'interno, in stile prevalentemente gotico, ha un'unica navata a croce latina sorretta da dieci grandi arconi ogivali traversi e conserva numerosi affreschi e dipinti di pregevole fattura. Le Terre del Duca
Patente di Matto - La "patente di matto onorario di Gubbio" è un’antica usanza tutta Eugubina. Il rituale che colui che si vuole avvalere del “titolo” deve compiere tre giri di corsa intorno alla fontana di San Giuliano (fontana del Cinquecento, in largo del Bargello) per poi ricevere un "battesimo" d'acqua -che si dice una volta fosse vino- acquisendo il titolo tanto ambito. Gubbio a Tavola
La ceramica di Gubbio
L'attività produttiva nel campo della ceramica, è documentata a Gubbio già nel XII secolo, ebbe grande sviluppo tra la fine del XV e la metà del XVI secolo, in concomitanza con l'attività della bottega del celebre lustratore Mastro Giorgio Andreoli e di quelle di altri ceramisti locali quali Giacomo di Paoluccio, i Traversi, i Floris. In questo periodo la fama della ceramica eugubina è soprattutto legata ai lustri dorati, argentei e rosso rubino ottenuti in terza cottura secondo la tecnica araba codificata da Cipriano Piccolpasso. A partire dall'inizio degli anni Venti del secolo scorso furono aperte numerose fabbriche, tra cui la società Vasellari Eugubini diretta da Ilario Ciaurro e la Fabbrica Majoliche Mastro Giorgio di Polidoro Benveduti, nella quale venne anche sperimentata la tecnica della ceramica nera sul tipo del bucchero etrusco. È questo il periodo al quale risalgono le prime esperienze nel campo della ceramica di Aldo Ajò, il cui stile originalissimo fu imitato da allievi ed epigoni, e di altri abili ceramisti eugubini del Novecento.
Il Castello di Petroia
Comune di Gubbio 075 92371
www.comune.gubbio.pg.it
Servizio Turistico Associato 075 9220693
vww.gubbio-altochiascio.umbria2000.it
Associazione Maggio Eugubino Maggio Eugubino el. +39 075 9273912
Date Importanti
Venerdì Santo Processione del Cristo Morto
15 Maggio Festa dei Ceri
Ultima domenica di Maggio Palio della Balestra
Luglio Gubbio Summer Festival
Lugfio-Agosto Stagione di Spettacoli Classici
Agosto No Borders Summer Festival
Life in Gubbio
14 Agosto Torneo dei Quartieri
Ottobre-Novembre Mostra Mercato del Tartufo Bianco e dei prodotti agroalimentari
7 Dicembre/10 Gennaio Albero di Natale più grande del mondo
PALIO DELLA BALESTRA ANTICA
ogni anno - ultima domenica di maggio programma ufficiale
Ore 9,00 Arrivo e sistemazione dei Balestrieri Biturgensi nei locali
“ CENTRO SERVIZI” P.zza A. Frondizi.
Ore 10,00 Inizio dei tiri di prova In Piazza Grande.
Ore 11,00 Lettura del Bando per le vie della città.
Ore 12,00 Fine dei tiri di prova.
Ore 13,00 Colazione
Ore 16,00 Partenza dei gruppi dai rispettivi alloggi per incontrarsi in Piazza Grande seguendo i seguenti itinerari:
• GUBBIO - Palazzo del Bargello, P.zza Giordano Bruno, Via Cavour, P.zza 40 Martiri, Via della Repubblica, Via Baldassini, Via dei Consoli, P.zza Grande.
• SANSEPOLCRO – P.zza A. Frondizi, Via Cairoli, Corso Garibaldi, Via della Repubblica, Via Baldassini, Via dei Consoli, P.zza Grande.
Ore 16,15 Saluto del “Campanone”.
• Ore 16,30 Entrata in piazza dei Cortei Storici;
o Benedizione degli armati;
o Ossequio dei Presidenti al Capoconsole;
o Scambio dei doni;
o Firma pubblica dell’atto notarile del lascito Rosset-Simoncini;
o Lettura dei bandi;
o Saluto degli Sbandieratori di Sansepolcro.
Ore 17,30 Disputa del “Palio”, verifica dei tiri da parte della giuria,esibizione degli Sbandieratori di Gubbio e proclamazione del vincitore.
Ore 19,00 Formazione e partenza del Corteo Storico con il seguente itinerario:
• GUBBIO:Via XX Settembre, Via Mastro Giorgio, Via Savelli, Via
Fabiani, C.so Garibaldi, Via della Repubblica, Via Baldassini, Palazzo del Bargello.
• SAN SEPOLCRO: Via XX Settembre, Via Mastro Giorgio, Via Savelli, Via Fabiani,C.so Garibaldi, Via Cairoli e ritorno in P.zza A. Frondizi nella sede del Centro Servizi. Ore 20,00 Cena presso le sale sotto gli arconi di P.zza Grande
SOCIETA’ BALESTRIERI GUBBIO IN COLLABORAZIONE
CON ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA CONCERTO DEL PALIO Chiesa di Santa Maria al Corso
BANDA MUSICALE “CITTA’ DI GUBBIO”
La Banda Musicale "Città di Gubbio" 0.N.LU.S. , prima del 1995 Banda Comunale, ha operato nella città di Gubbio dal 1901, anno della sua fondazione, collegandosi e sostituendosi alla preesistente filarmonica che aveva operato fin dai primissimi anni del 1800, promuovendo la scuola musicale ad indirizzo bandistico presso la cittadinanza con lo scopo di formare gli elementi in grado di sopperire alle necessità del ricambio e dell’avvicendamento dei musicanti, in grado di offrire servizi civili e religiosi, sostenuta dall’Amministrazione civica che ne ha sempre curato lo sviluppo, sovvenzionandone annualmente l’attività e mettendo a disposizione la sala prove. Fin dalla sua fondazione ha sottolineato le ricorrenze cittadine di natura civile, religiosa e folkloristica. Formata da circa cinquanta elementi, ha intrapreso negli anni un progetto volto ad accrescere il livello artistico e culturale delle proprie esibizioni, partecipando a rassegne in Italia e all’estero. Nel 1998, con Tito Schipa Jr. nel ruolo di regista e narratore e Luigi Stefano Cannelli in quello di scenografo, ha prodotto il poema sinfonico “L’Ultimo Burattino” di S. Parisini, nel 1999 ha inciso il CD musicale “Tazzilleri” contenente le musiche tradizionali della Festa dei Ceri, che si svolge a Gubbio ininterrottamente, da oltre ottocento anni, rappresentando una delle più importanti espressioni del ricco patrimonio tradizionale italiano. Nel 2000 ha eseguito la favola musicale “ Pierino e il Lupo” di S. Prokofiev. Il suo repertorio spazia dai brani operistici fino alle moderne partiture originali per banda, non disdegnando il ricco patrimonio dei brani popolari; primo fra tutti “Il Fazzoletto”, vera e propria colonna sonora della festa dei Ceri. Nel 2007 promuove il 1° Concorso internazionale di composizione per Banda “Città di Gubbio” e la commissione esaminatrice presieduta dal M° Fulvio Creux, assegnava il primo premio al compositore Donald Furlano. Nel 2008 è ospite del comune di Thann; nel 2009 promuove il 2° Concorso Internazionale di Composizione per Banda “Città di Gubbio” e la commissione presieduta dal M° Nazzareno Allevi nomina vincitore il compositore Lorenzo Della Fonte. Dal mese di settembre 2007 è’ diretta dal M° Nolito Bambini.
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